Azienda Ospedaliera Univesitaria Integrata - Verona
Ultima notizia
I simboli e le rappresentazioni del linguaggio sanitario
Comitati
Scarica versione PDF

Comitato Paritetico Mobbing

COMITATO PARITETICO PER IL FENOMENO DEL MOBBING

COMPOSIZIONE E FINALITA'

Il Comitato Paritetico sul fenomeno del Mobbing per il personale dell'area della Dirigenza Medica e della Dirigenza Sanitaria, Professionale , Tecnica e Amministrativa dell'Azienda Ospedaliera di Verona, organismo paritetico, è stato istituito con Deliberazione del Direttore Generale 28 Ottobre 2008 n. 1645, ed è costituito da un numero pari di dipendenti, tra titolari e supplenti, nominati su designazione sindacale e dalla Direzione aziendale in rappresentanza dell'Ente; nell'ambito del Comitato sono rappresentate le due Aree dirigenziali, firmatarie dei Contratti Collettivi di Lavoro.
Attuale Presidente del Comitato è la dr.ssa Roberta Siani, dirigente psicologo, vice Presidente il dr. Paolo Savonitto, dirigente medico e l'attività di segreteria è gestita dalla dr.ssa Sandra Perobelli, dirigente psicologo.

Obiettivi del Comitato risultano essere:

  • una specifica formazione per i componenti riguardo ad aspetti giuridici psicologici del fenomeno "mobbing" inteso come forma di mobbingviolenza morale o psichica in occasione di lavoro, attuato dal datore di lavoro o da altri dipendenti nei confronti di un lavoratore;
  • eventuale individuazione delle possibili cause del fenomeno, con particolare riferimento alla verifica dell'esistenza di condizioni di lavoro o fattori organizzativi e gestionali che possono determinare l'insorgenza di situazioni persecutorie o di violenza morale;
  • creazione di un dialogo con l'Azienda per determinare la valutazione dello stress-lavoro correlato e la messa in atto di eventuali azioni a tutela della dignità, salute e sicurezza della persona.

Tale attività dovrebbe convergere nella creazione di un "Codice di Condotta per la tutela della dignità della persona".

La prima riunione del Comitato per l'avvio dei lavori è avvenuta con l'intervento del Direttore Generale e Direttore Amministrativo in data 21 Dicembre 2008.

Nella prima riunione del Comitato, avvenuta nel Gennaio 2009, è stato deciso che l'attività e le linee di indirizzo saranno intraprese in collaborazione con il Comitato Paritetico sul Fenomeno del Mobbing del Comparto.


Il Comitato Paritetico sul fenomeno del Mobbing per il personale dell'area del comparto sanità è stato istituito con deliberazione n. 1646 del 28.10.2008 e successiva deliberazione n. 598 del 21.05.2009, in applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 19.04.2004 del personale dell'Area del Comparto del SSN.

Attuale Presidente del Comitato è la signora Paola Verzini, responsabile del trattamento giuridico del personale, vice Presidente il signor Mauro Begal, in servizio presso la dirigenza amministrativa di sede ospedaliera, e l'attività di segreteria è gestita dalla signora Elisa Dal Fiume, assistente amministrativa.

Secondo quanto previsto dall'art. 5 del CCNL del 19.04.2009, il Comitato ha i seguenti compiti:

a) raccolta dei dati relativi all'aspetto quantitativo e qualitativo del fenomeno del mobbing in relazione alle materie di propria competenza;

b) individuazione delle possibili cause del fenomeno, con particolare riferimento alla verifica dell'esistenza di condizioni di lavoro o fattori organizzativi e gestionali che possano determinare l'insorgere di situazioni persecutorie o di violenza morale;

c) formulazione di proposte di azioni positive in ordine alla prevenzione e alla repressione delle situazioni di criticità, anche al fine di realizzare misure di tutela del dipendente interessato;

d) formulazione di proposte per la definizione dei codici di condotta;

e) la partecipazione all'istituzione della figura del Consigliere di Fiducia.

Attività formative: Il giorno 6 maggio 2009 si è tenuto presso il Centro Medico "Marani" il Convegno intitolato "Ruoli, competenze e funzioni dei Comitati Mobbing", il cui programma ha previsto l'intervento di quattro relatori (la prof.ssa Laura Calafà, la Dott.ssa Cristina Cominato, il prof. Luciano Romeo e la dott.ssa Antonia Ballottin) che hanno relazionato sull'argomento mobbing trattandone i diversi aspetti (dal legale allo psicologico, al lavorativo). La locandina è allegata alla presente relazione. In tale occasione è stato presentato il progetto sul benessere organizzativo (vedi specchietto in basso) al quale parteciperanno i Presidenti dei Comitati Mobbing dell'Azienda. Lo scopo dichiarato di tale progetto, guidare e sostenere la Direzione ed i lavoratori nella riduzione del rischio attraverso l'analisi degli indicatori oggettivi aziendali e l'eventuale rilevazione delle condizioni di stress, che saranno di fondamentale rilevanza per i lavori dei comitati stessi. Le Presidente dei Comitati fanno parte del gruppo Aziendale per la valutazione del Rischio Stress Lavoro Correlato, istituito con Delibera n. 534 del 29/04/2009, che attraverso un progetto di ricerca elaborato dal gruppo di riferimento permetterà al Comitato di ottenere informazioni per elaborare il "Codice di Condotta".

Obiettivo futuro: i Comitati si prefiggono di avviare un confronto e un dialogo su temi riguardanti parità, dignità, sicurezza ecc. con i Comitati presenti sia all'interno dell'Azienda sia all'interno dell'Azienda Università, con l'intento di creare matrici comuni.

BENESSERE ORGANIZZATIVO E MOBBING

Una organizzazione fornitrice di servizi, ed in particolar modo di salute, tesa a soddisfare i bisogni e le richieste dei cittadini/utenti/pazienti, deve investire molto sulla sua principale ricchezza, le risorse umane, fornendo loro le competenze necessarie per svolgere adeguatamente i propri compiti, valorizzandone le attitudini e individuando nuove politiche di sviluppo ed intervento volte a promuovere un maggior senso di appartenenza e maggiori motivazioni tra coloro che lavorano all'interno dell' organizzazione.
Il benessere organizzativo è molto importante per il miglioramento della qualità di vita dei lavoratori e delle prestazioni erogate. Infatti: benessere organizzativo = benessere della persona.
In questo contesto è importante l'adozione dei Codici di Condotta, quali strumenti di prevenzione di determinati comportamenti (molestie, discriminazioni, mobbing) che si insinuano nell'ambiente di lavoro e possono compromettere la salute, la fiducia, il morale e le prestazioni sia di coloro che li subiscono, sia di quei lavoratori che sono testimoni del verificarsi di simili comportamenti. Come risultato di tali pressioni psicologiche si hanno aumento dell'assenteismo, della rotazione del personale, minore efficacia e produttività sia della vittima che dei colleghi e, nel contempo, un aumento dei costi relativi ai contenziosi ed un peggioramento dell'immagine dell'Azienda.

La prevenzione è doverosa e conveniente al datore di lavoro, e la decisione di dotarsi di uno specifico codice non significa ammettere l'esistenza di conflittualità all'interno della propria Amministrazione, ma piuttosto sottolineare che certi comportamenti non verranno tollerati.
L'approvazione di un Codice di Condotta e la successiva nomina di un Consigliere di Fiducia è pertanto solo l'inizio di una efficace azione di riorganizzazione finalizzata al benessere lavorativo.
Quest'ultima figura è stata introdotta dalla Raccomandazione europea del 1991 che sollecita ai datori di lavoro la designazione di una persona competente incaricata di fornire consulenza ed assistenza ai dipendenti oggetto di attenzioni moleste e che si assuma la responsabilità di contribuire alla soluzione di qualsiasi problema. Viene riproposta nella risoluzione europea sul mobbing.

COMPOSIZIONE DEL COMITATO AREA DELLA DIRIGENZA MEDICA ED SPTA

NOMINATIVO COMPONENTE

Roberta Siani, Presidente

Paolo Savonitto, Vice presidente

Sandra Perobelli, Titolare

Giorgio Pianalto, Titolare

Giampaolo Rocca, Titolare

Pier Alberto Pernigo, Titolare

Anna Maria Molino, Titolare

Antonio Lasalvia, Titolare

Enrico Valvo, Titolare

Gaetano Trabucco, Titolare

Grazia Maria Ricci, Titolare

Giulia Bisoffi, Titolare

Maurizio Lorenzi, Titolare

Giovanna Scroccaro, Titolare

Gabriella Rigetti, Titolare

Orazio Codella, Titolare

Carlo Manfrini, Titolare

Alberto Pozzi, Titolare

Gaetano Parisi, Titolare

Wilma Orlandi, Titolare

Mary Menacherry, Titolare

Luciano Sterzi, Titolare

Marina Spallino, Titolare

Antonio Vella, Titolare

Marina Tommasi, Titolare

Luigi Rossi, Titolare

Maurizio Governa, Supplente

Barbara Mattellini, Supplente

Margherita Azzini, Supplente

Cinzia Marzocchi, Supplente

Emanuela Fraccari, Supplente

Paola Pilloni, Supplente

Elena Bravi, Supplente

Rosa Dall'Agnola, Supplente

Giuseppina Montolli, Supplente

Franca Bernardi, Supplente

Cinzia Pasin, Supplente

Claudio Cocco, Supplente

Giovanna Zanoni, Supplente

Giuseppe Silvestre, Supplente

Morena Tebaidi, Supplente

Giuseppe Faccincani, Supplente

Ermes Vedovi, Supplente

Monica Turati, Supplente

Maddalena Marini, Supplente

Patrizia Palella, Supplente

Valeria Perilli, Supplente

Stefano Gelio, Supplente

COMPOSIZIONE COMITATO AREA DEL COMPARTO

NOMINATIVO COMPONENTE

Paola Verzini - Presidente, di nomina aziendale, titolare

Mauro Begal - Vice presidente di nomina sindacale, titolare

Chiara Filippini - Titolare di nomina aziendale

Roberto Girardi - Supplente di nomina aziendale

Rosaria Zanon - Titolare di nomina aziendale

Giancarlo Masotti - Supplente di nomina aziendale

Emanuela Avesani - Titolare di nomina aziendale

Cinzia Faccio - Supplente di nomina aziendale

Matteo Ceruffi - Titolare di nomina aziendale

Franca Maranelli - Supplente di nomina aziendale

Laura Zaninelli - Titolare di nomina sindacale

Chiara Giuliari - Supplente di nomina sindacale

Renata Tieni - Titolare di nomina sindacale

Rossana Bertaso - Supplente di nomina sindacale

Marcella Montanini - Titolare di nomina sindacale

Patrizia Venditti - Supplente di nomina sindacale

Franco Ledri - Titolare di nomina sindacale

Stefano Forghieri - Supplente di nomina sindacale

Patrizia Ferrari - Supplente di nomina aziendale

Antonio Derossi - Supplente di nomina sindacale

Cinzia Biondani - Rappresentante Comitato pari opportunità