Privacy

Le informazioni sulla salute dei pazienti sono per la legge sulla tutela della privacy "dati sensibili", cioè informazioni particolarmente riservate e da trattare con la massima cautela. In particolare nelle relazioni cliniche diffuse per motivi di studio e negli articoli scientifici, i medici deve scongiurare il pericolo che possano essere identificati i pazienti che ne sono oggetto.

Il testo unico privacy, Decreto Legislativo 196/03 (che sostituisce la legge n. 675/96) innova la normativa precedente, in vigore oramai da diversi anni.

Per consultarlo visitate il link: http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp

Nel mese di aprile 2011 è stato ristampato e aggiornato l'opuscolo del Garante Privacy pubblicato a novembre 2007, con importanti indicazioni su come deve essere rispettato in ospedale e in generale nella sanità il diritto alla privacy del paziente. Le domande a cui l'opuscolo risponde sono per esempio:
E' necessario chiedere il consenso al paziente prima di acquisire e utilizzare informazioni sulla sua salute? Da chi possono essere ritirate analisi e cartelle cliniche? Si possono installare telecamere in ospedali e luoghi di cura? Il datore di lavoro può divulgare informazioni sulla salute dei propri dipendenti? Nelle sale d'aspetto il paziente può essere chiamato per nome? Chi può consultare il fascicolo sanitario elettronico del paziente?
Sono tante le domande che vengono quotidianamente poste all'attenzione del Garante per la protezione dei dati personali da pazienti e personale sanitario. Alla tutela dei dati sulla salute il Codice della privacy attribuisce infatti particolare importanza stabilendo precise regole per il loro trattamento.

Il nuovo vademecum del Garante, intitolato "Dalla parte del paziente. Privacy: le domande più frequenti", intende offrire indicazioni affinché alle persone che entrano in contatto con il personale medico e paramedico e con le strutture sanitarie, per ricevere cure o prestazioni mediche o per svolgere pratiche amministrative, vengano garantiti la più assoluta riservatezza e il rispetto della loro dignità.
L'intento dell'opuscolo è anche quello di agevolare le attività degli operatori del settore e di contribuire a migliorare la qualità dei servizi offerti a chi accede a studi medici, ospedali, farmacie e a qualunque altro luogo di analisi o cura.

Scritto con un linguaggio semplice, il vademecum è suddiviso in sette brevi capitoli: "Il paziente informato", "Informazioni sulla salute", "In attesa", "Telecamere e internet", "La salute dei dipendenti", "Hiv", "Sanità elettronica". Al termine della guida è stato inserito anche un breve glossario che spiega i termini tecnici più utilizzati.

Per consultarlo visitate la pagina sul sito web del garante.

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