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Prevenire patologie e disabilità congenite attraverso strategie di comunicazione efficaci

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Prevenire patologie e disabilità congenite attraverso strategie di comunicazione efficaci

Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, in collaborazione con il Centro Regionale Veneto Fibrosi Cistica di Verona, l'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, l'Ospedale Bambino Gesù di Roma, l'International Centre on Birth Defects and Prematurity di Roma (centro collaborativo OMS) e l’Age.Na.S. - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, è in corso di attivazione il progetto di ricerca

Prevenire patologie e disabilità congenite attraverso strategie di comunicazione efficaci

Questo progetto nasce dall’evidenza che molti degli interventi di prevenzione e cura generalmente attuati alla prima visita ostetrica o durante la gravidanza, in realtà risultano a maggior impatto se realizzati prima del concepimento. Tali interventi comprendono una serie di azioni ben definite, tra cui la supplementazione con acido folico, il mantenimento (o il raggiungimento) di un peso corporeo adeguato, l’astensione da fumo, alcol e sostanze stupefacenti, le vaccinazioni (in particolare rosolia e varicella), l’uso giudizioso dei farmaci, l’identificazione dei portatori di malattie genetiche attraverso la storia familiare o l’esecuzione di appropriati esami.

La promozione della salute della donna e della coppia prima della gravidanza si presenta quindi come un’attività fondamentale e innovativa nell'ambito della promozione della salute materno-infantile. La maggior parte delle azioni e dei progetti per la promozione della salute della donna e della coppia, anche in vista di una gravidanza, concentra però l’attenzione sulla creazione di contenuti scientificamente validi, investendo molto meno sulle strategie di comunicazione e di diffusione, sia tradizionali che innovative.

In Italia, una componente relativamente poco esplorata delle strategie di comunicazione riguarda l’uso di azioni su internet. La penetrazione di internet nella popolazione generale ha ormai superato il 70% anche nel nostro Paese e il web rappresenta una frequente sorgente informativa per i problemi di salute. E’ quindi importante prevedere nelle strategie di comunicazione anche azioni che vengano veicolate grazie all’utilizzo di internet. Esistono numerose evidenze che programmi informativi ed educativi condotti attraverso il web sono efficaci nel modificare alcuni stili di vita.

Il progetto di ricerca si propone quindi di produrre e attivare strumenti di informazione della popolazione e di formazione degli operatori sanitari, integrando modalità tradizionali di diffusione delle informazioni con l’uso più innovativo dei social network, di programmi informatici interattivi, e del web più in generale.

Per definire al meglio questo tipo di interventi, verranno attivati alcuni focus group, degli incontri di gruppo nel corso dei quali verrà approfondita con le partecipanti la discussione in merito a questi temi: CLICCA QUI SE SEI INTERESSATA 

L'obiettivo è quello di approfondire la comprensione dei bisogni informativi delle donne che desiderano un bambino, in modo tale da sviluppare interventi efficaci che ci aiutino a migliorare la relazione e la comunicazione tra le donne e gli operatori sanitari e a prevenire o ridurre il più possibile eventuali rischi per la salute della mamma e del suo bambino.