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La storia

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Ospedale VeronaLa storia degli ospedali, luoghi di cura, ricalca la storia delle città.

Questo è accaduto a  Verona, come altrove.

E’ l’osservazione con cui la Dr.ssa Valeria Rainoldi, apre la sua bella ricerca su “L’Ospedale dei veronesi da S. Antonio in Valverde a Borgo Trento”.

E’ naturale che per noi, così legati alla nostra città, questa storia sia particolarmente vicina e, da un punto di vista emotivo, toccante.

Il travaglio che ha subito l’Ospedale di Verona, nel secolo appena passato, soprattutto in concomitanza e per i due eventi bellici, è stato incredibile.

Eppure, sempre, la passione e l’amore dei veronesi hanno prevalso.

Questa ricerca mi sembra particolarmente preziosa ed attuale.

Preziosa perché ripercorre tutte le tappe recenti del nostro Ospedale.

Ha consentito la conoscenza di molto materiale inedito che ha caratterizzato la nascita del nosocomio.

E’ attuale perché, non a caso, la sua pubblicazione è caduta in occasione dell’inaugurazione del nuovo Polo Chirurgico.

L’Ospedale di Verona interpreta in modo quanto mai significativo l’anima dei veronesi. La nascita dell’Ospedale di Borgo Trento è l’epifenomeno di un percorso, da tempo tracciato, dalla nostra città.

Verona ha sentito sua questa realtà. Ne ha sofferto i momenti più difficili legati ai tremendi eventi bellici. Ha gioito dei momenti più edificanti di una storia nobile che ci viene invidiata nella cura e nell’assistenza degli ammalati.

All’inizio del 1900, grazie al generosissimo lascito di Alessandro Alessandri, viene edificato l’Ospedale per i  Bambini ed inaugurato nel 1914.

Nel 1916, viene requisito dai militari in occasione della prima guerra mondiale. In seguito a ciò, subisce un doloroso degrado e, solo nel 1923, può riprendere il suo ruolo.

Alla fine degli anni 20, inizia la costruzione degli altri padiglioni per cui si giungerà ad una città – ospedale che, solo nel 1942,  vede la sua inaugurazione. Subito dopo viene occupata dai militari tedeschi sino al termine della seconda guerra mondiale, nel 1945.

E’ commovente ricordare come, col cessare delle ostilità, i veronesi si siano adoperati nel difendere da furti, vandalismi, razzie,  il loro Ospedale, le attrezzature e i medicinali.

Verona città generosa e solidale.

Ed è bello riportare le parole di San Zeno “……..voi fratelli, la cui generosità è nota a tutte le province e le cui opere caritatevoli sono disseminate, per così dire, in tutte le parti della terra. […..] Le vostre case sono aperte a tutti i viandanti: sotto di voi nessuno, né vivo né morto fu visto a lungo ignudo. Ormai i nostri poveri ignorano che cosa sia mendicare il cibo; ormai le vedove e i bisognosi redigono il testamento. Potrei dire di più in lode di questa vostra felice generosità, se non foste miei (plura ad laudem huius beatitudinis vestrae possem dicere, nisi essetis mei)”. (Tr I, 14.5.8).

Dr. Luigi G. Grezzana
Direttore Rivista Scientifica "Il Fracastoro"
Direttore Scuola Medica Ospedaliera - Corso Superiore di Geriatria

 "L'Ospedale dei veronesi da Sant'Antonio in Valverde a Borgo Trento"saggio a cura della Dr.ssa Valeria Rainoldi
pubblicato sulla Rivista Scientifica "Il Fracastoro"