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Comitato Etico per la Pratica Clinica

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La prima volta che apparve, il termine "bioetica" indicava una scienza della sopravvivenza dell'uomo con riferimento ai sistemi viventi in generale; il bios (vita in greco) era la natura in quanto tale, considerata in pericolo dalla rivoluzione tecnico-scientifica (V. R. Potter, 1971). A prevalere oggi in Italia è l'idea che la vita contemplata dalla bioetica sia essenzialmente quella umana e ciò comporta, soprattutto ai fini del Comitato di Etica per la Pratica Clinica, che la bioetica si debba occupare principalmente delle questioni che riguardano la nascita, la cura e la morte degli esseri umani. La bioetica è uno strumento utile a fornire argomenti razionali e strategie per affrontare le questioni morali che riguardano i diritti connessi alla tutela della salute anche se le soluzioni non possono che essere affidate alla libertà e alla coscienza di ciascuno. La bioetica clinica è un'etica applicata ai problemi di cura. Non disciplina autonoma ma sapere interdisciplinare, riflessione su ciò che è bene, giusto e doveroso fare in certe situazioni.

 

La Regione del Veneto istituiva, con Deliberazione della Giunta n. 4049 del 22 dicembre 2004, il Comitato Regionale per la Bioetica (CRB).

Nella citata Deliberazione comparivano le prime indicazioni per la costituzione ed il funzionamento dei Comitati Etici per la Pratica Clinica (CEpPC), da istituirsi presso ogni Azienda Sanitaria ed Ospedaliera.
Tali Comitati dovevano essere orientati specificamente ai problemi etici della pratica clinica, per il perseguimento delle seguenti finalità:

  • sensibilizzare il personale dipendente dell'Azienda al dibattito bioetico,

  • favorire la soluzione dei problemi di natura bioetica che si pongono operatori ed utenti nella loro interazione quotidiana,

  • fornire pareri motivati su richiesta degli organi dell'Azienda o di utenti, su quesiti bioetici riguardanti le attività sanitarie.

 

La proposta regionale veniva recepita dall'Azienda Ospedaliera di Verona con la Deliberazione del Direttore Generale n. 1066 in data 22 giugno 2005 che istituiva e nominava il primo Comitato Etico per la Pratica Clinica dell’AOUI di Verona.

 

Con deliberazione n. 983/DRG del 17/ 06/ 2014 la Regione del Veneto ha riordinato le disposizioni relative al Comitato regionale per la Bioetica ed ai Comitati Etici per la Pratica Clinica.

Parte integrante e sostanziale della stessa deliberazione è l’Allegato B contenente gli “Indirizzi per la costituzione e il funzionamento dei Comitati Etici per la Pratica Clinica (CEpPC)”.

 

Tale Allegato, all’Art. 3 (punti 1 e 2) illustra la composizione dei CEpPC e chiarisce che

 

  1. al fine di garantire l’autonomia dei Comitati, devono essere nominati componenti esterni in misura non inferiore a 1/3, all’Azienda Ospedaliera e allo IOV.

  2. Nei Comitati in particolare devono essere presenti:

    a) una rappresentanza dei medici operanti nell’Azienda ULSS e Azienda Ospedaliera e nello IOV;

    b) una rappresentanza degli operatori delle professioni sanitarie operanti nell’Azienda ULSS e Azienda Ospedaliera e nello IOV;

    c) un giurista;

    d) un bioeticista;

    e) un medico di medicina generale e/o un pediatra di libera scelta;

    f) uno psicologo;

    g) un assistente sociale;

    h) un rappresentante delle associazioni di volontariato.

     

Da tale Allegato (Art. 5) si evince che i Comitati Etici per la Pratica Clinica (CEpPC) svolgono le seguenti attività:

  1. analisi etica di casi clinici;
  2. sviluppo di raccomandazioni e indirizzi di carattere etico;
  3. formazione in materia bioetica e sensibilizzazione della cittadinanza;
  4. contributo alla riflessione sul tema della allocazione e dell’impiego delle risorse del SSSR.

 

Il Direttore Generale, con Deliberazione n. 729 del 27/11/2014 ha istituito il Comitato Etico per la Pratica Clinica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona e ne ha nominato i componenti.

 

Composizione CEpPC – AOUI Verona (aggiornamento del 05.05.2016)

 

  • Benini Paolo, medico di Medicina Generale (componente esterno)

  • Bertucco don Tarcisio, teologo morale (componente esterno)

  • Bortolotti Federica, medico (componente interno)

  • Bravi Elena, psicologo (componente esterno)

  • Buttura Roberto, rappresentante associazioni di volontariato (componente esterno)

  • Dalla Massara Tommaso, giurista (componente esterno)

  • De Bernardo Maria Gloria, bioeticista (componente esterno)

  • Fostini Roberto, medico (componente interno)

  • Gandini Fabio, assistente sociale (componente interno)

  • Landuzzi Maria Gabriella, sociologo (componente esterno)

  • Lovato Sabrina, infermiera (componente interno)

  • Polati Enrico, medico (componente interno)

     

Presidente: Federica Bortolotti

Vice-Presidente: Maria Gabriella Landuzzi

 

Il CEpPC può essere consultato mediante richiesta scritta di parere (modulo).

 

Interlocutori del Comitato sono gli operatori, i pazienti, i loro congiunti, nonché cittadini ed associazioni che si occupano del sostegno e dell’assistenza alle persone malate e alle loro famiglie, operanti all’interno dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

 

Per richieste di parere al CEpPC, utilizzando i moduli predisposti in allegato, il Comitato è raggiungibile mediante:

 

A. posta elettronica (e-mail):

federica.bortolotti@univr.it

mariagabriella.landuzzi@univr.it

 

B. telefax:

045. 8027479 (c.a. Dr.ssa Federica Bortolotti)

 

C. posta cartacea

 

Dr.ssa Federica Bortolotti

Presidente Comitato di Etica per la Pratica Clinica

presso sezione di Medicina Legale, Dip. di Diagnostica e Sanità Pubblica, Università di Verona, Policlinico G.B. Rossi

piazzale L.A. Scuro, 10 - 37134 - Verona