Ritorna ad una visualizzazione normale
 

Giovedì 01 luglio 2010: approvazione Atto Aziendale dell'A.O.U.I.

Invia ad un amico
stampa
 
07/07/2010 Giovedì 01 luglio 2010: approvazione Atto Aziendale dell'A.O.U.I.
Autore: Ufficio Comunicazione Interna

Con deliberazione n. 365 del 2 luglio 2010, a seguito del parere favorevole dell'Organo di Indirizzo e dell'intesa col Rettore dell'Università ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo n. 517/99, è stato approvato l'Atto Aziendale, completando così l'analisi e la valutazione del documento, che delinea l'organizzazione della nuova Azienda nata l'1 gennaio di quest'anno dall'accordo tra Regione e Ateneo Scaligero.

L'Organo di Indirizzo è presieduto dall'on. Massimo Ferro e composto dal professor Marco Trabucchi, dal professor Claudio Cordiano, dal dottor Francesco Pietrobon e dal Preside della Facoltà di Medicina di Verona professor Michele Tansella.

La nuova organizzazione è basata sulla individuazione in Dipartimenti ad Attività Integrata (D.A.I.) composti da reparti a direzione universitaria od ospedaliera, uniti da comuni obiettivi di assistenza al malato, di formazione, di ricerca e che condividono metodi, percorsi, servizi, spazi ed anche personale.

I D.A.I. sono otto (Chirurgia e Oncologia, Cardiovascolare e Toracico, Chirurgia ed Odontoiatria, Medico Generale, Emergenza e Terapia Intensiva, Materno Infantile, Patologia e Diagnostica, Neuroscienze) , riuniscono complessivamente 76 Unità Operative e sono affiancati dal Dipartimento di Direzione Medica e dal Dipartimento di Medicina Trasfusionale Provinciale.

Il nuovo assetto riguarda anche i Dipartimenti Tecnici e Amministrativi necessari per il funzionamento della grande e complessa organizzazione.

 

Il Presidente Ferro, commentando il parere positivo espresso dall'Organo di Indirizzo, ha sottolineato che la nuova Azienda nasce con "la forte responsabilità di arricchire il patrimonio di cultura, di scienza e di esperienza apportato dalle due Istituzioni fondatrici" e che l'atto si pone come cornice per lo sviluppo futuro nella consapevolezza delle grandi opportunità derivanti dall'integrazione tra servizio sanitario e università.

"La grande scommessa - ha sottolineato l'on. Ferro - è di garantire la risposta al bisogno nell'ambito di precisi modelli di funzionamento, di finanziamenti definiti, di modalità operative il più possibile standardizzate".

 

Anche la medicina territoriale, che rappresenta oltre il 50% degli investimenti in ambito sanitario, dovrà -secondo l'Organo di Indirizzo- sviluppare forti legami con l'Azienda Integrata e tra mondo universitario e ospedaliero dovrà aprirsi l'integrazione territoriale con le ULSS.

 

Nel documento di indirizzo elaborato dall'Organo le parole chiave per comprendere il significato dell'Atto Aziendale, ma soprattutto per far sì che la Azienda adotti concretamente le indicazioni in esso contenute, sono innovazione, cultura, giustizia, clinica.

 

- "Innovazione", cioè intelligenza e prontezza di cogliere gli spunti che vengono dal mondo della scienza;

- "Cultura", atteggiamento per cui ogni azione deve ispirarsi alla ricerca di logiche razionali, fondate su dimostrazioni scientifiche e sulla capacità di mediare tra queste e il dato di esperienza;

- "Giustizia", quale capacità di rispondere alle richieste di protezione delle persone più deboli;

-"Clinica", come insieme degli atti tecnici e relazionali che caratterizzano la cura delle persone ammalate, mission peculiare della nuova Azienda Integrata.

Questi fondamentali cambiamenti organizzativi completano quindi il generale riassetto dell'Azienda Integrata di Verona, avviato con il cospicuo e diffuso arricchimento di dotazioni tecnologiche avanzate e consolidato dai grandi lavori edilizi in corso e in programma nei due Ospedali che la compongono.